Trofeo Nicola Dallorso 2017 on Kehaar

Sono Davide e Paolo i primi ad arrivare a Lavagna il venerdì sera per perfezionare l’iscrizione alla regata e fare i controlli di routine a Keehar, dopo aver portato la barca a Chiavari attendono il resto della ciurma, che arriverà alla spicciolata per i vari impegni personali e di lavoro. Un po’ di pianificazione della strategia di gara e tutti in cuccetta per essere freschi e combattivi per gara 1.
Svegliaaaa giu’ dalle brandeeee… il Team VelaRandagia alle 7.30 dopo una veloce colazione è già sugli scudi pronto a dare battaglia a tutti; ognuno controlla la zona della barca di propria competenza, fa le dovute verifiche e… pronti, partenza, viaaaa… Si ma il vento?
La prima parte di regata si fa a passo di lumaca, ovviamente le barche di categoria superiore prendono un ampio distacco da subito, mentre quelle di classe libera rimangono un po’ intruppate nelle retrovie, almeno fino a Sestri Levante dove il pauroso buco di vento sembra cessare per rinforzarsi e passare ad un vento al traverso molto adatto a Kehaar. Inizia infatti una spettacolare rimonta che culmina in un botta e risposta tra sorpassi e controsorpassi ai danni del “falco”, per quella che poi verrà ricordata da tutti i ragazzi di Velarandagia come la battaglia del panino! (per via degli ironici reciproci sfottò coi rivali appena superati). Si procede dunque a spinnaker aperto e usato quasi come un Gennaker per sfruttare al massimo il vento al traverso verso Portovenere dove Kehaar taglia la boa del arrivo col tempo di 7.55 aggiudicandosi il 9 tempo di categoria in classe libera compensata in Time on Time.
In serata stanchi ma contenti, e un po’ cotti dal sole che ha martellato tutto il giorno, ci rechiamo al “solito” ristorante di Fezzano per una cena a base di pesce vino bianco e tante risate … senza tirare troppo tardi per essere belli freschi il giorno dopo (beh quasi tutti diciamo!)
E’ domenica, pronti per il ritorno, ore 6, Lara, Sara, Paolo, Maurizio, Francesco, Giacomo e Davide sono pronti alla seconda manche da Portovenere a Chiavari. Questa volta le condizioni meteo sono diametralmente opposte: onda lunga,mare 3, uno scostante vento di scirocco e un cielo plumbeo fanno da contorno allo start che i ragazzi di Velarandagia interpretano al meglio partendo in mezzo ai big. Subito dopo la partenza e ristabilite le gerarchie date dalle differenze di categoria, Kehaar con un abile strategia e restando più vicino alla costa rispetto ad alcuni avversari riesce a mantenere la posizione arrivando fino a Chiavari con lo spinnaker sempre aperto e sempre sospinto dal vento al gran lasco (da brevettare la posizione col tailer sdraiato a prua per controllare la scotta dello Spi!!). Alla boa di Chiavari arriviamo in 6.17, piazzandoci cosi all’ottavo posto su ventitré.
Stanchi ma felici per aver concluso entrambe le gare è giunto il momento delle classifiche. Ci rechiamo allo Yacht Club di Chiavari per l’impietoso giudizio e al tabellone il colpo allo stomaco, aggravato dalla mortadella consumata appena ormeggiata Kehar per il suo meritato riposo. La seconda gara ci ha visto 13esimi, ma per la prima gara del sabato un inspiegabile do not finish ci ha relegati nell’immondo purgatorio. Scattano le congetture: abbiamo violato qualche regola misteriosa? Era la boa di arrivo di una seconda regata? Il bordo sbagliato? Parte la ricostruzione da Cyber Crime, confrontiamo l’orario della prenotazione al ristorante e la telefonata per la ricerca dell’ormeggio e la ricostruzione mnemonica dei messaggi VHF al comitato di regata. Tutto lasciava supporre un arrivo poco dopo le 17 ma il verdetto sembrava senza appello. Un po’ amareggiati ma rassegnati e pur sempre contenti per il risultato ottenuto nelle gare ce ne torniamo al “quartier generale” a Lavagna per le operazioni di debriefing finale e le consuete sistemazioni alla barca, con la promessa di chiedere spiegazioni al comitato l’indomani mattina.
Nel silenzio mediatico Paolo, il comandante, dopo un veloce ripasso mentale di programmazione neurolinguistica il lunedì mattina si accingeva a ricontattare la segreteria ed ottenere le giuste spiegazioni. Soprattutto per evitare la ripetizione di un errore pagato salatissimo di cui forse sentiva il peso della sua responsabilità. Ma ecco la sorpresa, riesaminati i passaggi il comitato rivede l’ordine di arrivo e Kehhar si piazza al 9° posto su 23 nella gara del sabato. I server di Whatsapp friggono per il susseguirsi di messaggi, complimenti, prima tra i membri dello sport team allargandosi ad amici e simpatizzanti, icone di medaglie ed applausi fioccano. In classifica finale siamo ottavi su 23; il comitato non aveva registrato e poi cancellato il nostro passaggio perché ha ritenuto che non fossimo una barca in regata. Grazie Comitato per il reinserimento in classifica!
Grazie Lara, Sara, Paolo, Maurizio, Francesco, Giacomo e Davide Grazie Velarandagia e grazie Kehaar…alla prossima

Davide e Maurizio

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